Il senatore Tommaso Sodano in visita a Taverna del Re (foto A.D.).
E' scattata una tregua a Taverna del Re. Da qualche ora viene negato l'accesso ai tir all'interno del sito di stoccaggio. Dopo i circa quaranta tir che all'alba hanno scaricato i rifiuti, contravvenendo formalmente all'ordinanza del sindaco di Giugliano Francesco Taglialatela, che su indicazione dell'Asl, ha chiuso temporaneamente il sito, tutti i tir, circa una quindicina, che dalle 9.30 di stamane hanno cercato di entrare per lasciare il carico di "ecoballe", sono stati rispediti al mittente.
Sempre in mattinata si è registrata la presenza, sul posto, del Senatore Tommaso Sodano, Presidente della commissione ambiente del senato, il quale dopo aver visitato l'impianto, ha dichiarato che «purtroppo l'ordinanza del sindaco non durerà a lungo», il commissario straordnario ha forti poteri sulla gestione dei rifiuti e «per evitare la paralisi, il prefetto di Napoli Alessandro Pansa, annullerà l'ordinanza, riaprendo nuovamente i cancelli, ma se lo farà - continua - si assumerà la responsabilità dei "rischi per la salute pubblica"» così come verbalizzato nel documento che l'Asl ha inviato ieri mattina al sindaco di Giugliano, ai Carabineri del Noe e al commissariato per l'emergenza rifiuti in Campania. Sodano ha anche aggiunto che «Oggi gli unici siti di deposito dei rifiuti in Campania sono "Taverna del Re" e "Serre" ed è impensabile andare avanti così. E' necessario trovare siti alternativi, altrimenti Taverna del Re non potrà mai chiudere».
I manifestanti hanno fatto sapere che «in ogni caso resteremo a presidiare l'ingresso di Taverna del Re. E' inammissibile che stamattina, gli agenti di polizia, abbiano fatto entrare 40 camion nonostante l'ordinanza del sindaco. Sembra una lotta tra poteri forti. Istituzioni contro istituzioni. Come può il cittadino continuare ad avere fiducia nello stato?».
Intanto l'assessore all'ambiente Giuseppe Di Girolamo fa sapere che «davanti al muro contro muro delle istutuzioni, è pronto a rassegnare le proprie di missioni» e fa appello al capo dello stato Giorgio Napolitano.
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ore 9.00. All’alba circa 40 tir hanno di nuovo varcato le soglie dell’impianto, lasciando il carico di rifiuti sul suolo, nonostante il verbale che l’Asl ha redatto dopo il sopralluogo di tre giorni fa, evidenziava «gravi rischi per la salute pubblica». Non solo le ecoballe non sono a norma, ma dalle stesse fuoriescono continuamente rifiuti e percolato, che viene captato in vasche non coperte dalle quali si levano forti esalazioni e odori maleodoranti, alla base dei forti miasmi che negli ultimi tempi hanno praticamente invaso le zone circostanti, fino ad arrivare a Lago Patria, scatenando la rabbia di molti cittadini.
Il sindaco di Giugliano sta valutando la situazione. Al momento non si sa se l’ordinanza sia stata recepita e praticamente ignorata dal Prefetto di Napoli Alessandro Pansa, oppure, a causa dell’assenza del capo cantiere dell’impianto di Taverna del Re, non sia ancora stata accolta.
Intanto dopo cinque giorni di protesta si è fatto sentire il senatore Nello Palumbo, promotore dell’ordine del giorno approvato in senato il 21 giugno scorso, dove si chiedeva la chiusura del sito entro e non oltre il 31 ottobre scorso: «Il commissario straordinario e prefetto di Napoli Alessandro Pansa, non può continuare ad avere un atteggiamento di sufficienza rispetto alla gravissima situazione che coinvolge Giugliano, sommerso da montagne di immondizia – ha dichiarato – Non è ammissibile ignorare quanto approvato dal senato che fissava al 31 ottobre la chiusura del sito di stoccaggio di Taverna del Re. Oggi esiste un reale rischio di infezione ed è sconcertante la situazione di abbandono da parte delle strutture deputate a gestire l’emergenza».
C’è attesa invece per lunedì 5 novembre alle 17, quando il prefetto Pansa annuncerà la chiusura di Taverna del Re. Molti tra manifestanti e rappresentanti delle istituzioni locali, temono che Pansa non potrà prendere nessun impegno, dato che dal 1 gennaio 2008, per legge, non sarà più il commissario straordinario per l’emergenza rifiuti in Campania e che quindi, la palla venga passata a qualcun altro, che continuerà ad ignorare, come hanno fatto gli altri che hanno preceduto Pansa, gli impegni sottoscritti con le comunità di cittadini e residenti.
Intanto il presidio continua e giungono attestati di solidarietà da molte associazioni sparse sul territorio, come la Coldiretti, Azione Giovani di Giugliano che è presente con una delegazione fin dal primo giorno e dalla «Cellula “25 Aprile 1945” del PMLI di Melito di Napoli».
articolo a firma di Aniello Di Nardo
5.11.2007